LABORATORIO DI CUCINA

Educatrici Monica Federica Paola Valentina e….. la simpatica collaborazione della Cuoca Simona

            

Il laboratorio di cucina vuole essere uno strumento utile e necessario per il raggiungimento di importanti obiettivi da parte di ciascun bambino.

Attraverso la scoperta e la manipolazione di diversi alimenti diamo la possibilità ai bambini di colorare con i cibi, permettendo la sperimentazione di più sensi: il gusto, il tatto e la vista.

Durante lo svolgimento del laboratorio, si possono proporre ai bambini attività di manipolazione degli ortaggi del nostro orto.

L’educatrice propone di volta in volta le verdure di stagione, che i bambini possono toccare, annusare, assaggiare, osservare.

Questo tipo di attività porta il bambino ad affinare le proprie esperienze coinvolgendo tutti i sensi: alcuni alimenti si possono anche assaggiare, diversamente da altri da manipolare o annusare.

Ma si può anche “ascoltare” il rumore dell’acqua che viene versata nelle ciotole, o scoprire il rumore che fanno i fagioli o il riso soffiato quando vengono scossi.

La scelta di proporre ai bambini elementi del quotidiano come “oggetti di studio” ha lo scopo di aumentare il senso di consapevolezza verso la realtà che ci circonda, obiettivo costante delle nostre sperimentazioni e base per un’educazione scientifica futura.

In questo laboratorio i bambini imparano a conoscere i materiali diversi e a scoprire come le sostanze cambiano e si trasformano per magia mescolando gli ingredienti tra di loro.

In una fase più avanzata del progetto si possono realizzare con i bambini alcune ricette semplici come ad esempio le pizzette, utilizzando l’impasto e il sugo di pomodoro e i biscotti alle mele, tutti prodotti provenienti dall’orto.

E’ importante che alla fine di ogni laboratorio i bambini vengano coinvolti anche nelle attività di riordino e pulizia della stanza, dei tavoli e degli utensili utilizzati. Lavare le ciotoline, pulire i tavoli è un gioco divertente che i bimbi fanno tutti i giorni, così aiutando gli adulti, imparano le regole sociali e il rispetto di un ambiente.

Le attività di cucina possono essere programmate anche come “gioco simbolico” senza necessariamente utilizzare le sostanze alimentari in modo diretto cucinando. Le educatrici possono invitare i bambini ad indossare la “divisa da chef” (cappello o cuffia, grembiule) e ad aiutare a preparare il pasto, ad apparecchiare i tavoli, a distribuire il pane, a servire in tavola a turno gli altri bambini.

Questo tipo di gioco, così come il far finta di essere la mamma o il papà che cucinano, il dar da mangiare alle bambole o agli altri compagni, l’imboccarsi a vicenda, sono azioni che hanno grande importanza per l’acquisizione da parte dei bambini dei concetti, dei ruoli, delle regole del mondo che li circonda.

OBIETTIVI GENERALI E SPECIFICI

  • Favorire la conoscenza della natura attraverso gli alimenti.
  • Stimolare la manipolazione diminuendo così, qualora fosse presente, un’eventuale resistenza nei confronti delle “attività sporchevoli”.
  • Accrescere la manualità fine in un primo momento attraverso la manipolazione degli alimenti stessi.
  • Favorire l’accrescimento dell’autostima di ciascun bambino, attraverso la curiosità della scoperta del proprio “prodotto finito”, ad esempio: biscottini, pizzette, salatini, torte frittate e dolcetti di Natale, ecc.
  • Stimolare la socializzazione non solo tra coetanei, ma anche con i bambini più piccoli, promuovendo l’aiuto reciproco e la sana collaborazione.
  • Aumentare gradualmente la capacità di attenzione dei bambini, attraverso un percorso formato da poche e semplici regolette da seguire durante lo svolgimento del laboratorio.
  • Stimolare la percezione tattile, gustativo-olfattiva di ciascun bambino.
  • Favorire l’osservazione dell’ambiente che li circonda, ponendo l’attenzione sulle stagioni e sulla natura che ci donerà durante l’anno tanti prodotti, grazie al piccolo orto che gli stessi bambini creeranno.
  • Accrescere la fantasia  del bambino utilizzando non solo gli alimenti, ma creando simpatici e coloratissimi piatti che aiutino a sviluppare nel quotidiano una sana conoscenza alimentare.

METODOLOGIA TEMPI E SPAZI

Il laboratorio si svolgerà in un giorno fisso della settimana e si inviteranno i bambini a cimentarsi in numerose e divertenti attività.

L’educatrice di riferimento, una volta preparata accuratamente la sezione, cercherà di stimolare i bimbi fornendo loro molteplici spunti e stimoli per dare spazio alla  fantasia, non tralasciando mai l’obiettivo di “guidare stando dietro”, e quindi di favorire la loro autonomia in ogni circostanza, facendogli  capire che da ogni errore si impara e si cresce sempre più forti e sicuri di sé.

Le attività di laboratorio verranno svolte ponendo una particolare attenzione al colore degli alimenti in ogni loro struttura e composizione:

  • Presentazione di alimenti vegetali da manipolare stimolando i sensi. In questa fase l’educatrice propone di prenderli in mano, odorarli, toccarli liberamente.
  • Preparazione di un prodotto finito da portare a casa: è sempre importante ritornare al quotidiano utilizzando il gioco simbolico: “Oggi sono un cuoco e preparo una pappa buonissima!”

 Il laboratorio di cucina sarà coordinato con il laboratorio di lettura in cui verranno lette piccole ricette semplici e veloci. I bambini impareranno a riconoscere i vari alimenti nella lista degli ingredienti e impareranno a sviluppare la concentrazione ascoltando il procedimento della ricetta che verrà poi svolta con l’aiuto delle insegnanti.

Questo laboratorio sarà coordinato anche con il laboratorio di giardinaggio nel quale i bambini si prenderanno cura di piccole piantine aromatiche come il basilico, il prezzemolo, la salvia e il rosmarino.

Queste erbe aromatiche verranno poi utilizzate dai bambini per creare gustose ricette.